I sei padri fondatori della Scuola di Ristorazione & Panificazione

Sabato 14 gennaio 2017 a Quartu Sant'Elena, in Sardegna, c'è stata la presentazione della nuova Scuola di Ristorazione & Panificazione. Nell'immagine potete vedere i sei padri fondatori: da sinistra Simone Tocco, Camillo Caddeo, Claudio Stara, Cristian Tolu, Giuliano Marongiu e Alessandro Zara. Ciascuno di loro è partito da zero ed ha avuto successo con il proprio lavoro. Ogni fondatore ha aperto una propria attività nell'ambito della ristorazione e ha già formato molti corsisti, che a loro volta hanno aperto attività (anche all'estero) o hanno comunque raggiunto l'indipendenza economica.
Il logo della nuova scuola è facile da riconoscere per i sardi, mentre è un po' meno riconoscibile da parte di tutti gli altri. Di cosa si tratta? A pag. 8 del bel libro "Sardegna... che storia!" di Giancarlo Basciu, pubblicato da Domus de Janas si legge: "Le pintadere, diffuse in età nuragica, sono reperti archeologici in ceramica o terracotta di forma circolare, caratterizzati da un disegno geometrico usato come stampo o timbro per decorare il corpo, il pane o i tessuti". Ecco svelato il mistero: il logo è una pintadera e le sei stelle rappresentano i sei padri fondatori.
fondatori
L'obiettivo della scuola è formare nuove generazioni di ristoratori, panificatori e pizzaioli consapevoli del valore del loro mestiere. La S.R.P. intende quindi produrre solo risultati che durino nel tempo. Nell'ambito di questa missione ha deciso di adottare - fra i testi - anche il libro "La pizza al microscopio" che, in occasione della nascita ufficiale della S.R.P., è stato presentato dagli autori, il sottoscritto e Luigina Pugno.
pizza
Abbiamo spiegato com'è nata l'idea e perché e per chi l'abbiamo scritto. Abbiamo chiarito alcuni dubbi in merito ai destinatari e al taglio del libro. Molto utile si è rivelato spiegare la struttura: infatti i fondatori hanno scelto di adottare il libro per la S.R.P. proprio perché è strutturato in modo da essere adatto agli studenti. Inoltre non è noioso, non è troppo lungo, è divulgativo ma è completo. Ha un buon corredo di immagini ed unisce - in modo didatticamente convincente - gli aspetti storici con quelli scientifici. Questi, in sintesi, sono stati i motivi per i quali il libro è stato adottato.

E v e n t o